martedì 13 luglio 2010

LE MITICHE RAGGEDY ANN!!

Come vi ho sempre detto a me piace tantissimo girare per i mercatini!!....
Bhè Domenica scorsa è stato per me un giorno veramente fortunato...
Girovagando per le bancarelle ho notato un piccollo sacchetto abbandonato!!!...Ho chiesto al proprietario della bancarella cosa fosse,e lui mi ha risposto che non era nulla e che lo doveva buttare nella spazzatura.
Guardando attentamente il sacchetto ho potuto scorgere le mitiche gambine delle bambole Raggedy Ann!!!...ho implorato il signore per farmele vedere,e lui come se nulla fosse mi a fatto questa domanda!!!...LE VUOI?...TE LE REGALO!!!
In un primo momento non credevo alle mie orecchie!!..Non me lo sono fatto ripetere due volte!!!
Quando ho aperto il sacchetto non poetete immaginare che sorpresa!!!..dentro c'era una coppia di bambole Raggedy Ann originalissime con un cuore ricamato sul petto!!!
Non potete immaginare la gioia che ho provato!!!...E pensare che dovevavo essere buttate nella spazzatura!!!
MA SCHERZIAMOOOOOOO!!!!


LA STORIA DELLE BAMBOLE RAGGEDY ANN!!...
La volete sapere la loro storia?La bambola “Raggedy Ann” è una delle più apprezzate bambole di pezza in tutto il mondo e pur essendo realizzata con materiali semplici, non è una bambola comune. Ha un fascino, una magia, ed è interprete di una serie di favole e di bellissime leggende.“Raggedy Ann” è stata creata da Johnny Gruelle, famoso disegnatore ed illustratore Americano che disegnò, tra l’altro, anche il fantastico “Mr.Twee Deedle”, che uscì sul “New York Herald” nel 1910.Ma ecco come si racconta sia nata la prima “Raddedy Ann”.Johnny Gruelle e sua figlia Marcella, un giorno, si recarono sotto insistenza di lei, nella vecchia soffitta della nonna. La bambina, voleva cercare qualcosa ma invece trovarono in un vecchio baule, una bambola fatta di pezza che, si pensa, avesse fatto la mamma di Johnny per sua sorella. Sicuramente Johnny Gruelle, nella sua grande fantasia, ne fu colpito. E’ probabile che la bambola avesse qualcosa di speciale che ha poi generato la “Raggedy Ann” dalle mani e dalla fantasia creativa di Johnny Gruelle.Adorava sua figlia Marcella ed era per lui grande fonte di ispirazione per i suoi disegni, per le sue illustrazioni e per le sue fiabe. Volle trasmettere, nel volto della “Raggedy Ann”, quasi ciò che vedeva dietro gli occhi ingenui e sognanti di sua figlia quando la vedeva giocare. E’ così che, nel 1915, creò la bambola.Viene raccontato come un momento magico. Giunto a dare il volto alla bambola fu come se, la bambola stessa, chiedesse di non avere un volto comune. Fu come suggerisse, al suo creatore, di avere un volto magico, fatato, vivo, lo spirito insomma di una piccola fanciulla di un mondo di fantasia forse, quella che intuiva attraverso gli occhi di sua figlia Marcella.Nacque così la prima “Raggedy Ann” con i suoi occhi fatti con i bottoni, il suo curioso naso triangolare e la sua bocca sorridente in modo particolare.E’ vero, guardando una “Raggedy Ann” si viene inevitabilmente trasportati in un mondo fatato, nel mondo fantasioso di Johnny Gruelle, che ha pensato per noi, per farci sognare e per trasmetterci dei veri valori: l’amicizia, la generosità, l’ingenuità, la semplicità della vita di una volta.Meravigliose storie e leggende si raccontano in America sulla “Raggedy Ann” e i bambini e gli adulti le ascoltano con interesse, come se fossero vere. E’ difficile dunque che nelle case degli Americani manchi questa deliziosa bambola, perchè fa praticamente parte della loro storia.Ma, nella vita di Johnny Gruelle, all’improvviso, capitò un fatto drammatico che sconvolse lui e la famiglia: la figlia Marcella morì all’età di 13 anni, sembra per una vaccinazione infetta. Possiamo tutti immaginare ciò che successe nei loro cuori. Forse Johnny Gruelle pensò che fossero morti tutti i suoi sogni fantasiosi e forse pensò che ogni suo personaggio inventato, piangesse insieme a lui.La sua bambina non c’era più. Sicuramente questo fu il pensiero dominante ma poi la famiglia si riunì ancora di più per il dolore subito e forse un giorno, Johnny Gruelle, rivide la sua “Raggedy Ann”. Rivide dietro quegli occhi ingenui, quelli di sua figlia e così dopo un mese dalla morte della sua adorata Marcella, registrò la ” Raggedy Ann”. Successivamente creò anche il fratellino: “Andy”.Io mi sono molto commossa ad ascoltare questo racconto e già amavo queste bambole, ma ora di più! Da allora la “Raggedy Ann” non ha mai smesso di essere la protagonista delle più belle fiabe raccontate, magari nelle fredde serate invernali, di fronte ai caminetti, nelle case degli Americani.

12 commenti:

  1. danny tu non devi girare per i mercatini,cioè devi farlo,ma soprattutto devi farli tu!
    Sei così brava che devi esporre i tuoi lavori.
    E queste bambole,devi cucirle tu!
    Un bacio.
    Mari

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  2. Mari ha perfettamente ragione... in ogni caso hai avuto una bella e meritata fortuna!
    Grazie per la storia che non conoscevo.
    Un baciotto
    daniela

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  3. Ciao Danny, complimenti per il tuo blog e per le tue creazioni e grazie per il racconto sulle bambole Raggedy Ann! A presto
    Carmen

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  4. sono dolcissime e direi che sei stata molto fortunata! la storia delle bambole l'avevo letto gia' sul blog di sabrina e da allora ne sono rimasta affascinata!

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  5. Danny non conoscevo questa storia grazie per averla raccontata.
    Lu

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  6. ciao danny, le sagome a cuore non le compro, me le taglio da sola con il seghetto!! bacioni

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  7. Ciao Danny carissima, bello questo post, ci hai trasmesso tanta tenerezza!
    Baci, Marina.

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  8. Ciao passa a trovarci c'è un regalino per te un bacione Debora

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  9. Questa storia è davvero commovente, non la conoscevo ed è stato un piacere poterla leggere. Ti ringrazio di cuore e tanti complimenti per il tuo blog bellissimo. giusi

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  10. Sarebbe stato un delitto buttarle, sono così belle!!!
    Sei stata davvero fortunata!!!
    I vestitini li hai fatti tu?
    Baci Annamaria

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  11. Grazie a tutte per i vostri pensieri!!...
    siete come sempre stupende!!!
    Un baciotto a tutte!!!
    Denny* :-*

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  12. ecco questi son i classici colpi di fortuna che solitamente son rarissimi da cogliere.
    Il venditore non sa cpsa si e' perso...ma meglio per te comunque
    ciao Pat

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